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NextGeneration
EU: PNRR

Servizi - NextGenerationEu: PNRR

NextGenerationEU (NGEU) è uno strumento temporaneo di ripresa economica istituito nel mese di luglio dell’anno 2020 dal Consiglio Europeo con l’obiettivo di riparare ai danni economici e sociali causati dalla pandemia, con lo scopo di creare un’Europa post COVID-19 più verde, digitale, resiliente e pronta ad affrontare le sfide presenti e future. Tale strumento ha previsto la creazione di un fondo temporaneo da circa 807 miliardi di euro, di cui 338 miliardi in contributi a fondo perduto e 386 miliardi in prestiti. Questi fondi si integrano alla dotazione iniziale di 1.211 miliardi già previsti dal Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), per un totale complessivo di oltre 2.000 miliardi di euro destinati al periodo 2021-2027.
 
La maggior parte dei finanziamenti di Next Generation EU, oltre l'80 %, è destinata a sostenere gli investimenti pubblici e le riforme strutturali fondamentali negli Stati Membri, concentrandosi nelle aree maggiormente colpite dalla crisi e dove è più urgente rafforzare la resilienza. 
 
L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del programma NGEU: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) ed il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU). Il RRF mette a disposizione dell’Italia 194,4 miliardi di euro, dei quali 71,8 miliardi sotto forma di contributi a fondo perduto e 122,6 miliardi in prestiti.

NextGenerationEU (NGEU) è uno strumento temporaneo di ripresa economica istituito nel mese di luglio dell’anno 2020 dal Consiglio Europeo con l’obiettivo di riparare ai danni economici e sociali causati dalla pandemia, con lo scopo di creare un’Europa post COVID-19 più verde, digitale, resiliente e pronta ad affrontare le sfide presenti e future. Tale strumento ha previsto la creazione di un fondo temporaneo da circa 807 miliardi di euro, di cui 338 miliardi in contributi a fondo perduto e 386 miliardi in prestiti. Questi fondi si integrano alla dotazione iniziale di 1.211 miliardi già previsti dal Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), per un totale complessivo di oltre 2.000 miliardi di euro destinati al periodo 2021-2027.   La maggior parte dei finanziamenti di Next Generation EU, oltre l'80 %, è destinata a sostenere gli investimenti pubblici e le riforme strutturali fondamentali negli Stati Membri, concentrandosi nelle aree maggiormente colpite dalla crisi e dove è più urgente rafforzare la resilienza.    L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del programma NGEU: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) ed il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU). Il RRF mette a disposizione dell’Italia 194,4 miliardi di euro, dei quali 71,8 miliardi sotto forma di contributi a fondo perduto e 122,6 miliardi in prestiti.

PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si articola in 7 Missioni e 16 Componenti, con un orizzonte temporale fissato al 2026. Le risorse totali ammontano a 194,4 miliardi di euro, suddivisi in 71,8 miliardi di euro in contributi a fondo perduto e 122,6 miliardi di euro in prestiti. 

 

A supporto del PNRR, il Governo italiano ha previsto ulteriori 30,6 miliardi tramite il Fondo Complementare, destinato a finanziare i progetti che, pur essendo considerati validi per la ripartenza nazionale, non sono coperti dalle sovvenzioni e dai prestiti del PNRR. Circa il 40% delle risorse del Piano è destinato al Mezzogiorno, a conferma dell'attenzione dedicata al riequilibrio territoriale.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si articola in 7 Missioni e 16 Componenti, con un orizzonte temporale fissato al 2026. Le risorse totali ammontano a 194,4 miliardi di euro, suddivisi in 71,8 miliardi di euro in contributi a fondo perduto e 122,6 miliardi di euro in prestiti.  A supporto del PNRR, il Governo italiano ha previsto ulteriori 30,6 miliardi tramite il Fondo Complementare, destinato a finanziare i progetti che, pur essendo considerati validi per la ripartenza nazionale, non sono coperti dalle sovvenzioni e dai prestiti del PNRR. Circa il 40% delle risorse del Piano è destinato al Mezzogiorno, a conferma dell'attenzione dedicata al riequilibrio territoriale.

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